Pur non avendo il risalto mediato che meriterebbe, per colpa della solita sovraesposizione del “povero Silvio”, questo è il mese dell’elezione diretta del nuovo segretario del Partito Democratico.
Domenica 25 ottobre tutti gli elettori che vorranno andare a votare (tutti, non solo gli iscritti al PD) potranno scegliere tra tre candidati: Pierluigi Bersani, Luigi Franceschini e l’outsider Ignazio Marino, che già tra gli iscritti al partito ha ottenuto uno straordinario successo, davvero imprevedibile.
Marino, dei tre candidati, ha poi un indubbio merito: è il più chiaro nelle sue proposte politiche. Ecco ad esempio come si può sintetizzare in 40′ un programma in tema di diritti della persona:
Proposte chiare, semplici, immediate, e soprattutto in linea con il sentire comune probabilmente di tutti gli italiani, sicuramente degli iscritti al Partito Democratico. Chissà se l’esperimento di Ignazio Marino avrà successo, oppure se tanti che potrebbero dargli fiducia preferiranno rifugiarsi nel “tanto non cambia nulla”…
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