Diritti e Ingiustizie

Cattive leggi, buona Corte

4, Aprile, 2009 · 10 Commenti

procreazione

Diciamo la verità; non penso che nessun giurista sarebbe stato pronto a scommettere 50 centesimi sulle possibilità che la legge 19 febbraio 2004, n. 40 sulla fecondazione assistita avrebbe superato indenne l’esame di costituzionalità; infatti, come previsto, lo scorso 1 aprile la Corte Costituzionale l’ha dichiarata incostituzionale sia dove bbligava la donna a sottoporsi ad un unico e contemporaneo impianto degli embrioni, fino ad um massimo di tre, sia dove non prevedeva che il trasferimento degli embrioni dovesse essere realizzato senza pregiudizio della salute della donna.

E probabilmente la sanzione dell’incostituzionalità avrebbe toccato anche altri punti della legge, se fossero stati rilevanti nel giudizio dove è stata sollevata la questione di costituzionalità.

Il risultato era scontato perché nella nostra carta costituzionale ci sono una serie di norme fondamentali che nel votare quella legge il legislatore ha fatto finta di non considerare:

l’art. 2, che riconosce i diritti inviolabili dell’uomo;

l’art. 3, che impone alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana;

l’art. 13, più specifico, che inizia sancendo “la libertà persona è inviolabile”;

l’art. 32, il più importante in questo caso, che recita:

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Bene, ora provate a raffrontare questi principi costituzionali con quelli alla base della nuovo proposta di legge sul testamento biologico approvato dal Senato e adesso in discussione alla Camera; l’incompatibilità è evidente, l’incostituzionalità assicurata.  Basti pensare all’art. 3, comma 5, dove si prevede che l’alimentazione e l’idratazione non possono essere oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento ma ancor di più all’art. 7, dove si prevede che il medico possa o meno seguire le indicazioni del testamento biologico, ma deve però tenere conto del principio dell’inviolabilità della vita umana (sic!).  Alla faccia della libertà e del rispetto della singola persona, che forse (forse, eh!) è perfettamente in grado di decidere in piena coscienza sulla propria vita.

Un altro esito scontato del giudizio di costituzionalità.

Categorie: diritto · le leggi più assurde del mondo · legislazione · politica
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10 risposte finora ↓

  • Raniero // 7, Aprile, 2009 a 8:34 am | Replica

    Mi spiace di aver dovuto eliminare un commento, ma purtroppo conteneva quello che da avvocato (ma è il mio lavoro) ho interpretato come un attacco ad personam di cui sarei stato anch’io responsabile.
    E non me la sentivo.

  • Greek // 7, Aprile, 2009 a 10:28 pm | Replica

    Non ti preoccupare, colpa mia.
    Sono abituato ad altri siti.. ma prometto che d’ora in poi qui manterrò una linea più “pulita” ed educata.

    Però ti prego di rispondere alle domande che ti avevo posto, se puoi.

    Nessun rancore.. ?? ;)
    Ciao

  • federica // 8, Aprile, 2009 a 8:27 am | Replica

    Un altro esito scontato del giudizio di costituzionalità di questa legge, è vero.
    Sono sempre stata una costituzionalista convinta, ed ho sempre ritenuto che, grazie al cielo, la Corte Costituzionale vigila sovrana sul rispetto della nostra Carta Costituzionale e sulla sua applicazione. Difatti, la sua produzione giurisprudenziale è cresciuta in maniera smisurata, soprattutto negli ultimi anni. Non posso non pensare, di converso, che sarebbe un tantino più gratificante avere nel Paese (chissà perchè mi ostino a scriverlo con la lettera maiuscola!!!) un legislatore che nella sua produzione legislativa fosse ben più incline al rispetto dei valori della Carta e, ancor prima di emanare le leggi in maniera definitiva, sapesse confrontarsi con essi. Sarebbe opportuno che l’intervento della Corte si rendesse necessario su questioni dubbie, che richiedono studio, elaborazione, interpretazione…Ma emanare una legge della cui incostituzionalità si renderebbe conto anche uno studente al primo anno di giurisprudenza (con tutto il rispetto…) mi sembra davvero sintomo di una volontà di prendere per i fondelli tutti i cittadini. Anche perchè, naturalmente, tra il 15°giorno dalla pubblicazione in G.U. e la dichiarazione di incostituzionalità quella legge resta effettivamente in vigore… (legge 19 febbraio 2004, n. 40 – 01 aprile 2009 – 5 anni!)
    E non è che in termini di tempi processuali siamo proprio delle schegge…

  • Raniero // 8, Aprile, 2009 a 9:46 am | Replica

    @ Greek: la tua battura del commento bannato era simpatica, ma non vorrei che il soggetto poi si offendesse; cmq per informazioni sulle leggi del Veneto, il sito della regione veneto è fatto abbastanza bene
    @Federica: in questi giorni drammatici è meglio scrivere paese con la minuscola; che edifici pubblici costruiti pochi anni fa possano crollare, quando da più di trentanni ci sono leggi antisismiche, è veramente indecente, e questo dice già tutto.
    Quanto al legislatore, di certi temi a soggetti abituati a seguire etiche ben diverse nell’ambito privato interessa solanto ingraziarsi la parte della gerarchie ecclesiastiche che attualmente comanda nella Chiesa; se poi la legge cade, a loro cosa interessa? Nelle cliniche private loro non avranno certo il trattamento che potremmo avere io o te, sia che volessimo avere un figlio o andarcene con dignità

  • federica // 8, Aprile, 2009 a 11:18 am | Replica

    Hai ragione, a volte il mio spirito di appartenenza (o meglio il desiderio di voler appartenere) ad una nazione civile prende il sopravvento.

    Le finalità perseguite da alcuni soggetti che legiferano e ci governano sono ben chiare, a me, a te, a qualcun altro; purtroppo, non credo sia così per tutti, anzi, penso che la maggior parte dei cittadini si lascino abbindolare proprio perchè questo paese si è formato sull’onda di una cultura fortemente cattolica; quindi, certe iniziative e proclami vengono accolti con favore.

    E allora ecco che rivedo, in questo come in tanti altri casi, le due cause principali che hanno portato l’Italia (posso con la lettera maiuscola??? Nome proprio di nazione) al punto in cui è oggi:
    1) Continuazione della pessima abitudine assunta dalla Chiesa in passato di ingerenza del potere spirituale nel potere temporale, invece che essere semplici “curatori d’anime”;
    2) Interessi di potere assoluto di chi continua a farglielo fare;
    3) Conseguenza: la nostra Costituzione contiene la bugia più grande che ci siamo mai potuti raccontare e che da 60 anni continuiamo a raccontarci: l’Italia non è uno Stato laico, bensì uno Stato confessionale, e precisamente cattolico, in tutto e per tutto, visto come stanno le cose.

    Solo che nessuno ha il coraggio di dirlo.

  • federica // 8, Aprile, 2009 a 11:22 am | Replica

    …E per quanto riguarda le centinaia di case flaggellate dal terremoto, tra cui vergognosamente spiccano case degli studenti, ospedali, prefetture…di che ti preoccupi?
    Il Governo aveva già previsto tutto e pensato a tutto, con il mitico piano casa, ancora di più ora la ripresa dell’economia sarà garantita, dato il da fare che ci sarà per l’imprenditoria edilizia. Nell’arco di 24 – 28 mesi è stata prevista, in diretta televisiva (Porta a Porta di lunedì 6 aprile), la nascita della nuova città satellite che sorgerà proprio intorno a L’Aquila, moderna Araba Fenice.

  • Raniero // 8, Aprile, 2009 a 4:40 pm | Replica

    Non penso che l’Italia sia uno stato cattolico, anzi; la cultura dominante concretamente è atea e materialista.
    Soltanto che quel 10% di cattolici duri e puri è determinante nelle elezioni; se fossero determinanti i gay, indovina chi sarebbe in prima fila nella sfilata del gay pride (anche se in mezzo alle lesbiche, probabilmente)?

  • federica // 8, Aprile, 2009 a 7:18 pm | Replica

    Credo che i cattolici nudi e puri possano essere il 10% ma ben maggiore la componente cattolica che è determinante nelle elezioni.

  • Fra' Puccino // 8, Aprile, 2009 a 9:54 pm | Replica

    Anche la componente gay è molto elevata ;)

    Ma probabilmente è molto ben distribuita a destra come a sinistra

  • Greek // 9, Aprile, 2009 a 11:22 pm | Replica

    Mhh..
    Per una volta vi remo contro..
    Poco importa quanti siano gli atei e i cattolici in percentuale..
    Sia tra le persone atee e cattoliche che conosco, la maggior parte di loro ha senso di responsabilità e buonsenso..
    Ma la maggior parte sa poco o nulla di quello che succede in realtà; a parte qualche tg regionale, è già tanto se si informa con Studio Aperto..

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