
Stiamo davvero toccando il fondo; la politica di questo quarto governo Berlusconi su sicurezza e giustizia sta veramente superando sé stessa. In peggio. Da una parte si indebolisce la repressione dei reati togliendo strumenti ai pubblici ministeri senza fare un solo minimo provvedimento che possa far funzionare meglio la giustizia penale (ma anche quella civile), incuranti del fatto che forse tanti criminali stranieri vengono in Italia proprio perchè attratti da un paese dove la giustizia è lenta e inefficiente.
Dall’altra parte, dopo l’insuccesso di tutti i tentativi di dare più sicurezza ai cittadini, dopo il poliziotto di quartiere, la riforma della legittima difesa, i militari nelle città e i superpoteri ai sindaci, ecco l’ultima soluzione escogitata dalla fantasia governativa, contenuta nel recentissimo decreto legge sulla sicurezza:
Art. 6 (Piano straordinario di controllo del territorio). (… )
3. I Sindaci possono avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati, previa intesa con il Prefetto che ne informa il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, al fine di segnalare agli organi di polizia locale, ovvero alle Forze di polizia dello Stato, eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale
Ci sarebbe tanto da dire.
Bisognerebbe ricordare che una parte dell’attuale maggioranza, quella proveniente da Forza Italia, dal 1994 ad oggi ha costantemente votato a favore di leggi che rendevano la giustizia meno rigorosa, dal c.d. “giusto processo” alla riduzione dei termini di prescrizione, dal patteggiamento esteso fino all’indulto.
Bisognerebbe pensare al ruolo che avranno questi gruppi di cittadini organizzati e (per fortuna) non armati. Affronteranno a viso aperto i gruppi di spacciatori, o si limiteranno a giocare ai poliziotti magari arrogandosi poteri di pubblica sicurezza, come il controllo dei documenti all’immigrato che passeggia 0 magari alla coppietta che si apparta in auto? Dal pensionato che aiuta i bambini ad attraversare la strada a quello che si fa gli affari tuoi.
Bisognerebbe pensare al rischio per la sicurezza che viene dalle stesse ronde, specie se connotato politicamente. E se magari un domani due ronde di segno politico divergente entrassero in conflitto? Meglio non pensarci.
Da tutto questo però ci può salvare un classico vizio nazionale: l’inconcludenza italiana. Magari (speriamo) sarà una delle mille idee (il termine da usare sarebbe un altro, ma sono un ragazzo forbito) partorita tra squilli di trombe e finita presto nel dimenticatoio…