Diritti e Ingiustizie

Niente parenti in facoltà

21, Novembre, 2008 · 2 Commenti

E’ stato approvato l’emendamento al ddl sull’università che introduce il divieto di partecipare ai concorsi per figli, mogli e fratelli dei docenti universitari.  

Troppo bello per essere vero, ed in effetti la notizia è inventata.   Eppure sarebbe così semplice.   Invece del solito blaterare sui problemi dell’università, che sono gli stessi di quarant’anni fa (basta vedere gli slogan del ‘68), e invece di inventarsi regole barocche sui concorsi, si potrebbe intanto approvare una riforma semplice semplice, di un solo articolo, che almeno risolverebbe uno degli scandali più vergognosi del nostro sistema universitario.

Siccome sono un inguaribile ottimista, e penso che magari qualche politico bene intenzionato si possa leggere il mio blog, ecco il testo della norma che si potrebbe introdurre:

Non possono partecipare ai concorsi per la copertura dei posti vacanti e per la nomina in ruolo di professori ordinari o associati e di ricercatori indetti da una determinata Università coloro che hanno vincoli di parentela o di affinità fino al secondo grado con professori ordinari della medesima Università e fino al terzo grado se il rapporto di parentela o di affinità è relativo a professori della stessa Facoltà per cui è indetto il concorso.

La norma è presa tale e quale dalla norma dell’ordinamento giudiziario che sancisce l’incompatibilità tra magistrati, adattata al settore universitario.   Non c’è quindi obiezione di incostituzionalità o altro che potrebbe essere sollevata.  Basta la volontà politica.

Certo, dispiace per il figlio geniale di un professore geniale che vuole seguire la stessa strada, ma se non può fare il concorso a Modena lo potrà fare a Ferrara: in fondo siamo il paese delle cento università e una norma come quella penalizzerebbe solo furbetti e raccomandati.

Ecco perché temo che non venga mai approvata.

 

Categorie: legislazione · politica
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2 risposte finora ↓

  • Marcillotta's // 22, Novembre, 2008 a 1:28 am | Replica

    Appena ho letto le prime righe ho pensato: mi sono persa qualcosa? che cosa è successo? e poi la delusione…
    ti prego non farci più scherzi simili, giochi coi nostri sentimenti! :)

    Si, dispiace per il figlio geniale del prof; ma ci dispiace di più per figli geniali di nessuno, che non hanno il cognome giusto per poter andare avanti.

  • Raniero // 23, Novembre, 2008 a 9:47 am | Replica

    Ormai in Italia ci sono alcune emergenze, che andrebbero risolte IMMEDIATAMENTE.

    A me vengono in mente:
    1) giustizia,
    2) ricerca università,
    3) mafia, camorra, ndrangheta, sacracoronaunita.

    Ognuna di queste situazione ha raggiunto e superato il livello di guardia. Bisogna cominciare a cambiare, anzi bisognava farlo ieri.

    Ma almeno si potrebbe cominciare da dove è più semplice, dall’università, appunto.

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