2 miliardi e 200 milioni di euro, se va bene. Il “salvataggio” di Alitalia ci costerà tanto, un importo che da solo avrebbe potuto evitare i tagli all’istruzione o alla giustizia, o magari garantire l’assunzione di tanti precari della P.A. o, perchè no, tagliare le tasse.
La CAI, la società di Colaninno, Benetton, Ligresti, Caltagirone (per citare i nomi più noti) acquisterà infatti solo le parti buone di Alitalia, mentre gli avanzi e i debiti andranno a carico dello Stato, che inoltre dovrà pagare le indennità di disoccupazione per i dipendenti che non verranno assunti. Il costo totale è stato stimato, appunto, in più di 2 miliardi di euro.
2.000.000.000 di euro.
In questi giorni il Congresso americano ha respinto il piano di salvataggio della banche concordato dall’amministrazione Bush con i vertici dell’opposizione. Lo ha fatto in nome dei principi del liberismo, applicando (in maniera un po’ rigida) i principi chiave di libertà e responsabilità propri di quel sistema socio-economico, per cui puoi fare quello che vuoi, ma se sbagli paghi.
In Italia, vale il principio contrario. C’è chi può fare quello che vuole, però paghiamo tutti noi, e infatti nessuno sembra voler approfondire le responsabilità politiche e manageriali del buco Alitalia, dalla fenomenale idea dell’Hub a Malpensa, in poi.
Ma bisogna essere ottimisti; magari tra due o tre secoli qualcosa cambiera anche da noi.

6 risposte finora ↓
nonallineato // 1, Ottobre, 2008 a 12:48 pm |
La politica, da cui alitalia è dipesa, avrebbero dovuto punirla gli elettori, soprattutto coloro che nel 2005 fecero fallire la prima volta la trattativa con AirFrance-KLM e buttarono 1 miliardo di euro di ricapitalizzazione. E 300 milioni stavolta. Se gli elettori hanno premiato costoro, la responsabilità è d3egli elettori
luigi nonallineato
Raniero // 1, Ottobre, 2008 a 1:37 pm |
La colpa è sempre degli elettori.
Ma gli elettori italiani non hanno mai brillato per capacità di scelta.
A me personalmente piacerebbe molto un governo Padoa Schioppa – Brunetta, ma avrebbero meno possibilità dell’accoppiata Jovanotti-Toto Cutugno.
Marcillotta's // 1, Ottobre, 2008 a 10:49 pm |
… vero che gli elettori non sembrano distinguere una randellata autoinferta in mezzo alla p****, da un voto sensato e ponderato, capace di tener conto degli itneressi del paese.
ma è altrettanto vero che ci sono elite sovrapolitiche, che compiono i propri disegni a prescindere dalle forze di governo “apparentemente” in campo.
E voi credete che quello che è successo con Alitalia, possiamo DAVVERO comprenderlo, con tutti gli interessi che ci sono in gioco?? o credete che in qualsiasi momento della storia, avremmo potuto farci qualcosa?
ahimè, io non lo credo.
Raniero // 2, Ottobre, 2008 a 10:13 am |
Certi interessi sono molto semplici.: massimo profitto
Il che significa soldi per gli imprenditori e rielezione per i politici. Anche a costo di tenere in piedi un carrozzone clientelare o di pensare un hub sperduto tra i monti senza collegamenti ferroviari o stradali, scomodo a tutto il nord-est…
nonallineato // 2, Ottobre, 2008 a 8:37 pm |
Chiedo scusa per la durezza ma per alitalia si è trattato di rendere vera e realizzata una stupida posizione di peronsilvio fatta i odio al governo Prodi. La cordata era una palese bubbola strumentalizzata per fini elettorali. Quindi tutto è avvenuto per far scabiare berlusconi con cristo. Ed il popolo bue abbocca.
luigi nonallineato
Raniero // 3, Ottobre, 2008 a 7:04 am |
Beh, però bisogna riconoscergli che una cordata l’ha tirata fuori, effettivamente, anche se per strada si sono persi i suoi figli (non dovevano metterci gli schei anche loro?) e l’Aeroflot del colloquio sardo con Putin…
Peccato che poi paghiamo tutti noi, assieme ai buchi di Catania e Roma…
Evviva evviva!!