In Veneto si potranno cacciare cani e gatti? L’allarme lanciato dalla Lega Abolizione Caccia del Veneto (per fortuna) è un po’ esagerato, ma la notizia ha un fondamento concreto: il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato la legge 24.7.2008, disposizioni di riordino e semplificazione normativa in materia foreste, usi civici, agricolatura, caccia e pesca, che all’articolo 61, di modifica dell’art. 17 della L.R. 9.12.1993 n. 50, introduce anche la “fauna domestica inselvatichita”, accanto a quella selvatica, tra le specie animali soggette a controllo.
Questo controllo, secondo l’art. 17 della L.R. 50/1993, va preferibilmente effettuato “mediante l’utilizzo di metodi ecologici” ma in subordine – e questo è l’aspetto più inquietante- attraverso
piani di abbattimento i quali possono essere attuati, anche in deroga ai tempi e orari ai quali è vietata la caccia, dai soggetti previsti al comma 2 dell’articolo 19 della legge n. 157/1992 e da operatori muniti di licenza per l’esercizio dell’attività venatoria, all’uopo espressamente autorizzati dalla Provincia, direttamente coordinati dal personale di vigilanza della stessa
In pratica, l’esecuzione dei piani di abbattimento (cioè di uccisione degli animali giudicati “nocivi”) potrebbe venire affidata ai cacciatori.
A questo punto, la palla passa alle amministrazioni provinciali.
Che potrebbero decidere la caccia ai temuti piccioni, alle feroci nutrie, o ai terribili furetti (foto).
Ma chi lo sa, anche le tartarughe o i canarini…
Senza contare che, in effetti, teoricamente anche cani e gatti potrebbero essere nel mirino (e non solo metaforicamente).
A rischiare potrebbero essere soprattutto i cani, se qualcuno sollevasse il problema di branchi di cani randagi, di cui nel Veneto non si ha notizia, ma non si mai. Non si è mai nemmeno sentito di una persona contagiata da un colombo, ma la leggenda metropolitana secondo cui “portano malattie”, non è mai morta. Quali malattie nessuno lo sa, ma la leggenda continua come ai tempi di mia nonna.
Comunque c’è poco da stupirsi; l’assessore alla caccia della Regione Veneto è l’assessore Elena Donazzan, esponente di AN notoriamente vicina al mondo venatorio e che anche recentemente ha emesso un duro comunicato stampa contro i limiti alla caccia introdotti dall’ex ministro Pecorario Scanio.

4 risposte finora ↓
Ake7 // 28, Settembre, 2008 a 3:02 am |
spero vivamente che uno alla volta tutti i cacciatori si ritrovino impallinati o vengano sbranati, loro o dei loro familiari.
così vedono quant’è divertente!
Raniero // 29, Settembre, 2008 a 8:00 am |
Magari, singolarmente, i cacciatori possono essere delle ottime persone.
Il vero problema sono i politicanti locali che assecondano la parte peggiore delle associazioni venatorie, anche in violazione di leggi nazionali e comunitarie. Oltre che fregandosene della stragrande maggioranza della popolazione, contraria alla caccia.
Marcillotta's // 3, Ottobre, 2008 a 12:53 pm |
Colombi, e piccioni
…giusto ieri, una mamma nevrotica in preda a isteria rincorreva a urla il figlioletto di 7 anni…che in una grandissima piazza…ovviamente…faceva quello che cani e bimbi fanno: rincorrere i piccioni
“QUANTE VOLTE TI HO DETTOOOOOO….CHE NON VOGLIOOOO… CHE PORTANO MALATTIEEEEE”
leggenda metropolitana o meno, le mamme hanno le loro fisse…e guai a toccargliele.
Raniero // 6, Ottobre, 2008 a 8:00 am |
Vero. A me però resta una curiosità.
QUALI malattie portano? E come le portano, in una borsa a tracolla o nello zainetto.?