Diritti e Ingiustizie

Diffamablog

30, Luglio, 2008 · Lascia un Commento

Sono sempre più frequenti i casi di denunce di diffamazione a carico di blogger, ed arrivano anche le prime condanne. 

In Italia ha fatto notizia una sentenza del Tribunale di Aosta, mentre altri due casi che hanno avuto ampio risalto sono state la condanna a pagare 11 milioni di dollari decretata da un tribunale della Florida e la condanna ben più mite (9 mila euro) del Tribunale di Madrid, che però ha ritenuto un blogger responsabile per i commenti degli utenti.

Tutto questo deve far riflettere, ma un utile indicazione di massima ci viene dalla Corte di Cassazione, che in un caso di diffamazione classica a mezzo stampa ha precisato che

nella formulazione del giudizio critico, possono essere utilizzate espressioni di qualsiasi tipo anche lesive della reputazione altrui, purché siano strumentalmente collegate alla manifestazione di un dissenso ragionato dall’opinione o comportamento preso di mira e non si risolvano in un’aggressione gratuita e distruttiva dell’onore e della reputazione del soggetto interessato

Questi principi possono essere estesi anche ai blog, che quasi sempre sono espressione del diritto di critica (o di satira), piuttosto che di quello di cronaca, che ha limiti più stringenti.

Anche quando si scrive un post, o si decide se pubblicare un commento, è allora essenziale rispettare tre principi base:

  1. non fare mai affermazioni false;
  2. evitare offese ed insulti gratuiti:
  3. rispettare il limite della funzionalità delle espressioni rispetto allo scopo (di critica o denuncia) perseguito.

Non si può dire che il tal politico ha fatto una tal cosa, se non è vero (e se non posso dimostrare quello che dico) ma si può criticare il suo operato, con parole anche più forti e aggressive di quelle che sarebbero consentite in un articolo di giornale.

Per chi interessa approfondire, rimando comunque all’articolo che ho scritto per il sito www.personaedanno.it.

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