Luglio è il mese delle legge impopolari. Due anni fa l’indulto, oggi la legge che sospende i processi penali per le più alte cariche dello Stato.
Curiosa coincidenza. Il 31 luglio del 2006 era stata approvata la legge sull’indulto, vero e proprio suicidio politico del governo Prodi che non si è più ripreso dalla caduta di popolarità di una legge che più che impopolare, era antipopolare tanto era sgradita alla stragrande maggioranza della popolazione. E a ragione, visto che non è servita nemmeno a svuotare le carceri, che oggi sono più piene di prima. Me lo ricordo bene il giorno in cui ho appreso la notizia, ero in vacanza all’Isola d’Elba, e la rabbia e il fastidio mi hanno impresso quel momento nella memoria.
Ieri, 24 luglio 2008, è stata promulgata la legge che potete legge a questo link. La legge è probabilmente incostituzionale, visto che deroga al principio dell’eguaglianza dei cittadini e che proprio avrebbe dovuto essere approvata con legge costituzionale. Inoltre, è fin troppo evidente il motivo per cui la legge è stata approvata, e così velocemente, tanto per dimostrare che quando c’è la necessità (dipende per chi, ovviamente) il Parlamento è velocissimo.
Ma onestamente non ho avuto lo stesso moto di indignazione. Forse perché, come dire,
meglio libero uno, che liberi tutti.