Diritti e Ingiustizie

Nubi nere all’orizzonte

14, Luglio, 2008 · 1 Commento

Peggio di così era veramente difficile.  La giustizia è in crisi, ed invece di soluzioni il governo da un lato ha preparato una riformetta che (nella migliore delle ipotesi) sarà inutile, e dall’altro vuole tagliare i fondi della giustizia, con effetti che possono trasformarsi nel patatrac definitivo di tutto il sistema.

Adesso che è finalmente disponibile, il testo del disegno di legge che contiene (negli articoli dal 52 al 68) la riformetta Alfano evidenzia tutti i suoi difetti.   Alla fine il punto forte sembrano essere l’introduzione di un curioso procedimento sommario per il pagamento di somme (tanto per introdurre un nuovo rito invece di semplificare quelli già esistenti) e l’innalzamento della competenza del Giudice di Pace, che si avvicinerebbe molto a quella delle vecchie Preture, dato che per i sinistri stradali si arriva fino a cause per 25 mila euro.   Con la non insignificante differenza che i Pretori erano giudici di professione e non giudici, pur volonterosi, ma volontari come i Giudici di Pace cui verrebbe scaricato un bel po’ di contenzioso.

Per il resto, poche modifiche del codice di procedura civile, qualche volta utili qualche volta marginali, che di certo non assicureranno quegli obiettivi di “concretezza, lealtà e speditezza” (ah ah ah) indicati nella relazione di accompagnamento. 

Che di sicuro non si ottengono riducendo vari altri termini processuali, come nel caso del termine “lungo” per l’appello, che scenderebbe a 8 mesi,  o riducendo di 15 giorni la sospensione estiva dei termini, prevista dall’art. 62 con decorrenza dall’1 gennaio 2009. 

L’unico risultato (sempre che queste riforme siano approvate dal Parlamento) sarà quello di comprimere i tempi a disposizione degli avvocati, e di aumentare il carico di lavoro arretrato dei magistrati.   Risultato pratico sui tempi della giustizia: nessuno. 

Secondo quanto affermato dalle stesse fonti ministeriali, invece, i tagli alla spesa del ministero potranno, questi sì, avere effetti sull durata dei processi.  Se è vero che comporteranno tagli al numero dei giudici, già adesso gravemente sottodimensionato (di oltre mille unità) ciò non potrà che voler dire un ulteriore passo avanti verso il baratro. 

Ci vorrebbero più giudici, e li riducono… Viene veramente da chiedersi quale razionalità ci sia dietro queste scelte.

Categorie: diritto · giustizia · legislazione
Messo il tag:

1 risposta finora ↓

Lascia un Commento