Diritti e Ingiustizie

Post da Luglio 2008

Diffamablog

30, Luglio, 2008 · Lascia un Commento

Sono sempre più frequenti i casi di denunce di diffamazione a carico di blogger, ed arrivano anche le prime condanne. 

In Italia ha fatto notizia una sentenza del Tribunale di Aosta, mentre altri due casi che hanno avuto ampio risalto sono state la condanna a pagare 11 milioni di dollari decretata da un tribunale della Florida e la condanna ben più mite (9 mila euro) del Tribunale di Madrid, che però ha ritenuto un blogger responsabile per i commenti degli utenti.

Tutto questo deve far riflettere, ma un utile indicazione di massima ci viene dalla Corte di Cassazione, che in un caso di diffamazione classica a mezzo stampa ha precisato che

nella formulazione del giudizio critico, possono essere utilizzate espressioni di qualsiasi tipo anche lesive della reputazione altrui, purché siano strumentalmente collegate alla manifestazione di un dissenso ragionato dall’opinione o comportamento preso di mira e non si risolvano in un’aggressione gratuita e distruttiva dell’onore e della reputazione del soggetto interessato

Questi principi possono essere estesi anche ai blog, che quasi sempre sono espressione del diritto di critica (o di satira), piuttosto che di quello di cronaca, che ha limiti più stringenti.

Anche quando si scrive un post, o si decide se pubblicare un commento, è allora essenziale rispettare tre principi base:

  1. non fare mai affermazioni false;
  2. evitare offese ed insulti gratuiti:
  3. rispettare il limite della funzionalità delle espressioni rispetto allo scopo (di critica o denuncia) perseguito.

Non si può dire che il tal politico ha fatto una tal cosa, se non è vero (e se non posso dimostrare quello che dico) ma si può criticare il suo operato, con parole anche più forti e aggressive di quelle che sarebbero consentite in un articolo di giornale.

Per chi interessa approfondire, rimando comunque all’articolo che ho scritto per il sito www.personaedanno.it.

Categorie: diritto
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Luglio, le leggi che non voglio

24, Luglio, 2008 · Lascia un Commento

Luglio è il mese delle legge impopolari.  Due anni fa l’indulto, oggi la legge che sospende i processi penali per le più alte cariche dello Stato.  

Curiosa coincidenza.   Il 31 luglio del 2006 era stata approvata la legge sull’indulto, vero e proprio suicidio politico del governo Prodi che non si è più ripreso dalla caduta di popolarità di una legge che più che impopolare, era antipopolare tanto era sgradita alla stragrande maggioranza della popolazione.  E a ragione, visto che non è servita nemmeno a svuotare le carceri, che oggi sono più piene di prima.   Me lo ricordo bene il giorno in cui ho appreso la notizia, ero in vacanza all’Isola d’Elba, e la rabbia e il fastidio mi hanno impresso quel momento nella memoria.

Ieri, 24 luglio 2008, è stata promulgata la legge che potete legge a questo link.  La legge è probabilmente incostituzionale, visto che deroga al principio dell’eguaglianza dei cittadini e che proprio avrebbe dovuto essere approvata con legge costituzionale. Inoltre, è fin troppo evidente il motivo per cui la legge è stata approvata, e così velocemente, tanto per dimostrare che quando c’è la necessità (dipende per chi, ovviamente) il Parlamento è velocissimo.  

Ma onestamente non ho avuto lo stesso moto di indignazione.  Forse perché, come dire,

meglio libero uno, che liberi tutti.

 

Categorie: giustizia · legislazione · politica
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Nubi nere all’orizzonte

14, Luglio, 2008 · 1 Commento

Peggio di così era veramente difficile.  La giustizia è in crisi, ed invece di soluzioni il governo da un lato ha preparato una riformetta che (nella migliore delle ipotesi) sarà inutile, e dall’altro vuole tagliare i fondi della giustizia, con effetti che possono trasformarsi nel patatrac definitivo di tutto il sistema.

Adesso che è finalmente disponibile, il testo del disegno di legge che contiene (negli articoli dal 52 al 68) la riformetta Alfano evidenzia tutti i suoi difetti.   Alla fine il punto forte sembrano essere l’introduzione di un curioso procedimento sommario per il pagamento di somme (tanto per introdurre un nuovo rito invece di semplificare quelli già esistenti) e l’innalzamento della competenza del Giudice di Pace, che si avvicinerebbe molto a quella delle vecchie Preture, dato che per i sinistri stradali si arriva fino a cause per 25 mila euro.   Con la non insignificante differenza che i Pretori erano giudici di professione e non giudici, pur volonterosi, ma volontari come i Giudici di Pace cui verrebbe scaricato un bel po’ di contenzioso.

Per il resto, poche modifiche del codice di procedura civile, qualche volta utili qualche volta marginali, che di certo non assicureranno quegli obiettivi di “concretezza, lealtà e speditezza” (ah ah ah) indicati nella relazione di accompagnamento. 

Che di sicuro non si ottengono riducendo vari altri termini processuali, come nel caso del termine “lungo” per l’appello, che scenderebbe a 8 mesi,  o riducendo di 15 giorni la sospensione estiva dei termini, prevista dall’art. 62 con decorrenza dall’1 gennaio 2009. 

L’unico risultato (sempre che queste riforme siano approvate dal Parlamento) sarà quello di comprimere i tempi a disposizione degli avvocati, e di aumentare il carico di lavoro arretrato dei magistrati.   Risultato pratico sui tempi della giustizia: nessuno. 

Secondo quanto affermato dalle stesse fonti ministeriali, invece, i tagli alla spesa del ministero potranno, questi sì, avere effetti sull durata dei processi.  Se è vero che comporteranno tagli al numero dei giudici, già adesso gravemente sottodimensionato (di oltre mille unità) ciò non potrà che voler dire un ulteriore passo avanti verso il baratro. 

Ci vorrebbero più giudici, e li riducono… Viene veramente da chiedersi quale razionalità ci sia dietro queste scelte.

Categorie: diritto · giustizia · legislazione
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Non è mica il Babau

7, Luglio, 2008 · 2 Commenti

Tra un po’, ci sarà persino chi vedrà il suo volto nel fumo dell’11 settembre… Regime, colpo di stato, dittatura soluzione finale, razzismo.  Le esagerazioni sul governo Berlusconi hanno ormai raggiunto il livello di saturazione.

Onestamente, mi guardo in giro, e non vedo la mia libertà in pericolo.  Di sicuro, non vedo tracce di regime fascista. Dove sono gli assassinii politici, dove sono i tribunali speciali, dove sono gli oppositori al confino, dove sono le bande di picchiatori, dove sono le sedi dei giornali devastate?

E onestamente, non paragonerei la pur criticabile decisione di raccogliere le impronte digitali degli zingari minorenni con i vagoni piombati per Auschwitz. 

Se c’é un regime, non c’è bisogno di ragionarci su; se ci sei dentro, non hai dubbi.

Ciò nonostante, invece di discutere sulle politiche del governo, su quello che Berlusconi sta facendo e soprattutto su quello che NON sta facendo (il caso Alitalia è solo l’esempio più lampante), non passa giorno che sui giornali qualcuno non gridi al regime imminente, anzi già in atto…

Berlusconi è un uomo politico che ha vinto le elezioni soprattutto perché le ha perse il centro-sinistra, e che si può e si deve criticare sulle sue scelte di governo (e ci sarebbe l’imbarazzo della scelta); non è Hitler,  il Babau, o Mefistofele in persona.  

Categorie: politica
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Emergenza burro!

3, Luglio, 2008 · Lascia un Commento

Attenti al caro burrro! Fondamentale intervento del Garante per la sorveglianza dei prezzi, che il 17.6 scorso ha emesso un comunicato per invitare ad abbassare il prezzo del burro.

Presi dal caro petrolio o dall’aumento del costo dei mutui, non ci eravamo accorti dell’aumento del prezzo del burro, simpatico ed ipercalorico ingrediente della nostra cucina.  Personalmente ho molti dubbi sull’efficacia degli interventi del Garante sui prezzi, sia perché non ha poteri sanzionatori sia perché nella storia non si conosce alcun esempio di controllo efficace del mercato.  Il mercato si regola da solo, e se qualcuno ci prova, ecco che arriva il mercato nero.

Ma in ogni caso, un ringraziamento al volonteroso garante da tutti quelli che amano la pasta al burro (semplice ma nutriente), il burro spalmato sul toast caldo (che fa molto nord europa), le patate lesse condite con il burro  e altre simpatiche ricette burrose.

A proposito, oggi la BCE ha aumentato di 0,25 punti il tasso ufficiale di sconto.   Prevedibili ripercussioni sul costo dei mutui, ed un ulteriore rialzo delle rate.  Consoliamoci col burro.

Categorie: cibo e politica · economia
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