Diritti e Ingiustizie

Numeri e parole

30, Maggio, 2008 · 3 Commenti

Nel Nord Est il 60% dei reati è opera di immigrati clandestini.   Lo ha dichiarato ieri il capo della Polizia.  Bella scoperta, verrebbe da dire, bastava guardare la lista che viene affissa prima delle udienze penali sulla porta dell’aula.   Sono molti anni che la maggioranza dei nomi è straniera.

Eppure, nonostante questa evidenza circostanziale (per usare un termine giuridico) i politici e i commentatori di sinistra negli ultimi tempi ci propinavano la storiella dell’insicurezza percepita, come se la criminalità straniera fosse un’impressione del popolino suggestionabile.   Salvo poi meravigliarsi se il popolo tradizionalmente di sinistra non ha votato, ha votato a destra, e magari qualche volta fa anche raid contro gli stranieri.

Purtroppo, nel nostro paese molti sono bravi solo a parlare, ma forse prima si dovrebbero leggere i numeri, le vere statistiche.  E allora forse si commetterebbero meno errori.

Per esempio, i dati citati dal capo della Polizia dicono una cosa molto importante: non è l’immigrazione a creare criminalità, ma è la clandestinità.   Il che dimostra che una politica rigida sull’immigrazione, oltre ad essere inutile (nessun reato ferma chi è disperato) è controproducente, perché aumenta il numero degli irregolari.   Se invece si accoglie un numero più elevato di immigrati regolari, la criminalità inevitabilmente diminuirà, perché già oggi la perdita del permesso di soggiorno è temuta più della prigione, ed è quindi il miglior deterrente.

Questo bisognerebbe contrapporre alle politiche della destra, e in questa maniera si risponderebbe alla legittima domanda di sicurezza senza demagogia e in maniera molto più efficace.

 

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