Qual’è la funzione che deve svolgere Calderoli, nel suo nuovo ruolo di Ministro per la Semplificazione Normativa?
Ci ho pensato un po’, forse durante le riunioni del Consiglio dei Ministri, quando qualcuno vuole inserire in una legge qualche frase in burocratese stretto lui interviene.
Me lo vedo che dice “ehi, semplifica, fratello, semplificaaa” e traduce in italiano corrente; che ne so, “ginnastica” al posto di “educazione motoria”, “timbrare il biglietto” invece di “obliterare il titolo di viaggio”, “internet” invece di “rete telematica interconnessa”, “razzista” invece di “discriminatorio per motivi di etnia o appartenenza geografica”, “porcata”, invece di “modifiche alle norme per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica”. E via così.
Magari fosse così. La verità è che l’unico senso di questo nuovo ministero è che Berlusconi voleva mantenere la promessa di 4 ministeri alla Lega, e tutti gli altri erano finiti.
E va considerato che Calderoli è un Ministro senza ministero, a capo di un Dipartimento creato per l’occasione, che al momento tra l’altro probabilmente non ha neanche sede, personale, auto blu e numeri di telefono, e nemmeno un sito internet. Anche se naturalmente provvederanno presto. A spese nostre.
Il problema è che queste invenzioni lasciano il segno. Anche un’altra volta Berlusconi si era inventato il Ministro per l’Attuazione del Programma. Tutti a ridere, e invece è ancora qui, tanto che pure il governo Prodi ne aveva uno. Le migliori invenzioni si copiano, evidentemente…
E quindi, attenzione: non ci libereremo facilmente di questa ennesima assurdità della politica italiana. Ma allora, era davvero meglio un Ministro della Barbabietola.