Risarcito il danno per il ritardo del treno? Bene, ma non chiamatelo danno biologico, quello è un danno esistenziale (o al limite un danno morale). Secondo una notizia apparsa ieri sulle agenzie e oggi sui giornali, invece, un giudice di pace di Milano avrebbe condannato Trenitalia a risarcire due passeggere per un danno biologico dovuto al ritardo di un treno, per un importo di 130 euro a testa.
Danno biologico?? Mi auguro che giornali ed agenzie abbiano sbagliato, non posso credere che nel 2008 il danno per il ritardo di un treno possa essere chiamato in questa maniera da un addetto ai lavori.
Secondo diverse definizioni legislative, come l’art. 138 del Codice delle Assicurazioni, per danno biologico si intende un danno alla salute medicalmente accertabile, come un colpo di frusta, una botta in testa, una gamba rotta. E quindi, a meno che il ritardo non vi abbia fatto impazzire (che potrebbe anche succedere…) non c’è danno biologico.
Le seccature, le ansie, i fastidi per il ritardo di un treno sono tutta un’altra cosa, si chiamano danno esistenziale e infatti il danno da ritardo di treno è già stato risarcito come tale (dal Giudice di Pace di Genova, per esempio).
Per chi volesse approfondire, comunque rimando al sito www.personaedanno.it, fondato e diretto dal prof. Paolo Cendon dell’università di Trieste, uno dei padri del danno esistenziale.
2 risposte so far ↓
Sara // 7, Maggio, 2008 a 4:29 pm
L’emicrania di una pendolare come la classifichiamo?
Raniero // 7, Maggio, 2008 a 4:34 pm
Potrebbe essere un danno biologico temporaneo.
Ma personalmente la farei rientrare nel danno morale, sottocategoria danno emozionale-psicologico. Se però l’emicrania ti impedisce di fare attività che ti danno soddisfazioni emotive, come leggere un libro, scrivere in un blog, guardare le foto, strapazzare il gatto, cucinare un dolce,
allora siamo nell’ambito del danno esistenziale.
Lascia un Commento