Diritti e Ingiustizie

Cercasi ministro giustizia. Astenersi competenti.

29, Aprile, 2008 · 1 Commento

All’inizio, il nome era quello di Giulia Bongiorno.  Un avvocato.  Brava, competente, senza tessera di partito, giovane e sopratutto donna.  Insomma, poteva essere il fiore all’occhiello del governo Berlusconi.

E invece no.  Troppo brava, competente e indipendente per fare il ministro della Giustizia.

Adesso i nomi che circolano sono altri:  

In pole position Elio Vito, di Forza Italia ma di provenienza radicale, con laurea in sociologia, perfetto per una giustizia ancora più lassista, pardon “garantista”.  Poi spunta il nome di Mariastella Gelmini, avvocato con studio a Brescia e Padenghe sul Garda.  Nel suo curriculum vanta tre anni di assessore alla provincia di Brescia, con risultati come l’istituzione del «Parco della rocca e del sasso di Manerba».  Ma probabilmente finirà Ministro dell’Istruzione.  

E allora chi?   Magari il ritorno dell’ing. Castelli (come se io progettassi ponti…), o la possibile new entry La Russa, che come Mastella finirebbe alla Giustizia perché alla Difesa non c’era posto. Oppure, chi lo sa, Mara Carfagna, Sandro Bondi o Luca Barbareschi…

Poveri noi.

Questo perché nessuno capisce, o sembra voler capire, che una giustizia funzionante ed efficiente vuol dire più legalità e più sicurezza.  Non c’è sicurezza senza giustizia.  Il resto sono solo chiacchiere…

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