Diritti e Ingiustizie

Mangiare meno, mangiare tutti

23, Aprile, 2008 · 1 Commento

Senza cibo si sta male.  Con troppo cibo anche.

Due notizie, entrambe lette su Internazionale.   La prima, l’allarmante aumento dei prezzi di alcuni generi alimentari di prima necessità, come il grano e il riso; (ieri ennesimo record) , che hanno portato a rivolte in molti paesi del Terzo Mondo, e in diversi casi (Cina, Vietnam, Russi, Argentina) è stata limitata l’esportazione dei prodotti agricoli.  Secondo la FAO trentasei stati sono a rischio guerra civile.  La speculazione ha aumentato a dismisura il prezzo di questi prodotti agricoli, ma non c’è solo questo: c’è anche il problema demografico, ovvero l’aumento esponenziale della popolazione proprio nei paesi (soprattutto africani) più poveri.   Ci vorrebbe una seria politica della natalità, l’educazione all’utilizzo dei metodi anticoncenzionali, ma per il momento questi temi non sono all’ordine del giorno.  

Anche dalle nostre parti il prezzo di pane e pasta sta aumentando, com’è ovvio visto quello che sta succedendo nel mondo, con il grano che in dieci mesi ha triplicato il suo prezzo.   Sarebbe strano il contrario.   Speriamo che ciò porti a pensare anche a quello che succede oltre il cancello di casa nostra.

La seconda notizia è che dopo la fine dell’Unione Sovietica e l’isolamento economico di Cuba, la popolazione ha diminuito il consumo calorico giornaliero da 2.800 a 1.800 calorie e ha dovuto incrementare l’attività fisica a causa del prezzo della benzina.  Risultato: un grande miglioramento della salute, meno obesi, meno ictus, meno diabete, meno malattie cardiache.

La conclusione è lineare: se la parte più ricca del mondo mangiasse meno starebbe meglio, e starebbe meglio anche la parte più povera, visto che il prezzo degli alimentari ovviamente si abbasserebbe.   E’ una buona idea, vero?

Ma provate a convincere un americano…

Categorie: cibo e politica · internazionale
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1 risposta finora ↓

  • Sara // 24, Aprile, 2008 a 7:00 am | Replica

    Interessante.
    Non posso che sposare la tua idea: mangiare MENO e MEGLIO non è solo questione di salute e di bellezza ma è ormai diventata anche una questione eco-etica.

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