Diritti e Ingiustizie

I precari tutti in regola!

16, Aprile, 2008 · 3 Commenti

Basta con il precariato, tutti assunti regolarmente.

No, non si tratta di una nuova promessa del Berlusconi III, ma dei possibili effetti di una recentissima sentenza della Cassazione.  La sentenza n. 9812 del 14 aprile 2008 in realtà dice una cosa ovvia: le telefoniste di un call center non sono lavoratrici autonome, ma subordinate.

L’effetto di questa sentenza potrebbe essere deflagrante per tutti coloro che abusano del lavoro precario e che potrebbero dover essere costretti ad assumere tutti i loro precari.  Basterà un ricorso al Giudice del lavoro e la dimostrazione che si deve seguire un dato orario di lavoro, giustificare le assenze e usare mezzi di produzione (il computer, ad esempio) di proprietà del datore di lavoro.

In ogni caso, però, nessuna sentenza o legge riuscirà a ridurre in maniera sostanziosa il precariato, perché il motivo principale del ricorso a queste forme di lavoro è che costa meno, perché si pagano molti meno contributi previdenziali.    Fino a che non si uniformerà il livello di contributi per lavoro subordinato e altre forme di lavoro, il precariato continuerà ad esistere.

Vedremo comunque se, dopo questa sentenza, il nuovo governo Berlusconi interverrà in materia.   Ma se lo farà, probabilmente non sarà a favore dei precari. 

 

Categorie: politica
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3 risposte finora ↓

  • Stefania // 17, Aprile, 2008 a 10:22 am | Replica

    Eh no! Speriamo proprio di no! Anch’io non è che abbia proprio fiducia nel nuovo governo ma, a maggior ragione, dobbiamo approfittare di sentenze come questa per far valere ogni giorno di più le nostre ragioni!!
    Se siete a Roma il 21 e il 22 aprile, o vi trovate a passare per questa città, sappiate che Michela Murgia, esperta di precariato che sull’argomento ha scritto anche un libro, interverrà a parlare di precariato alla Libreria Bibli di Trastevere e alla Libreria Flexi, in zona Monti. L’ingresso agli incontri sarà libero e il dibattito aperto a tutti. Sarà un’occasione per affrontare l’argomento e, perchè no, studiare possibili soluzioni. Sempre a Roma poi, dal 28 aprile, al Teatro Piccolo Eliseo di Via Nazionale, Teresa Saponangelo porterà uno spettacolo sui call center e sulle tragicomiche, ebbene sì, condizioni di lavoro nei call center.
    Se proprio a Roma non ci passate, c’è sempre il blog creato da Michela dove potete esprimere tutte le vostre opinioni e sacrosante lamentele!
    Ecco l’indirizzo: http://ilmondodevesapere.wordpress.com
    un saluto a tutti, una di voi…

  • Sara // 17, Aprile, 2008 a 1:46 pm | Replica

    Ma tanto Berlusconi ha detto che il problema del precariato non esiste! Se l’ha detto lui allora gli credo proprio….

  • Raniero // 17, Aprile, 2008 a 2:49 pm | Replica

    Basta pensare a chi ha fatto la legge cui è stato dato il nome del povero Biagi: il precedente governo Berlusconi.
    Adesso magari i lavori a progetto (già co.co.co.) diventeranno contratti a programma o lavori a contratto indeterminato, chissà…

    Ma se si pensa che persino i partiti politici utilizzano ampiamente il precariato, c’è poco da stare allegri.

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