Diritti e Ingiustizie

La rivincita del Tarrismo e la Dc di Pizza

4, Aprile, 2008 · Lascia un Commento

Quando sembravano non esserci più speranze per la Dc di Pizza, il Consiglio di Stato ha deciso di disporre in via provvisoria la riammissione del suo simbolo nelle liste elettorali.   Nel merito, si deciderà più avanti.

Un perfetto esempio di Tarrismo, ossia del tipico rigido formalismo dei giudici amministrativi, i cui effetti, in un paese malato di un eccesso legislativo, sono molto spesso deflagranti.   Negli ultimi tempi, la riammissione del Consigliere RAI Petroni e (ancora di più), la reintegrazione del generale Speciale sono due perfetti esempi di questo modo di amministrare la giustizia.

Ma anche quest’ultima ordinanza del Consiglio di Stato (la si può leggere sul sito della Dc di Pizza) è perfetta al riguardo: non c’è una parola sul merito della questione, ma solo su aspetti di natura procedurale.    Come se si trattasse di una causa qualsiasi, come se quell’ordinanza non rischiasse di creare un corto circuito costituzionale.  Forse ci sarebbe voluta qualche parola in più, magari un accenno nel merito avrebbe aiutato tutti.

Questo non vuol dire che la Dc di Pizza qualche ragione ce l’abbia, anche perché una sentenza (per quanto non condivisibile) del tribunale di Roma l’ha già riconosciuto  l’unica autentica “Democrazia Cristiana”.  

E poi,  in ogni caso la vicenda non è finita: il TAR deve ancora pronunciarsi nel merito e poi, magari, la sua decisione verrà impugnata dal Consiglio di Stato, con il possibile risultato che tra sei mesi un giudice amministrativo ci dica che le elezioni vanno rifatte.   Insomma, più Tarrismo di così…

Categorie: cibo e politica · politica
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