Qualcuno si ricorda più della Somalia?
Eppure in Italia dovremmo avere a cuore le sorti di un paese che è stato una nostra colonia, anzi la nostra colonia per eccellenza. Un paese dove nelle scuole si studiava l’italiano, l’università di Mogadiscio era collegata alle università italiane e il dittatore Siad Barre aveva studiato alla scuola sottuficiali dei Carabinieri.
Invece, non sentiamo più parlare della Somalia da quando gli Stati Uniti sono intervenuti tramite l’Etiopia, sostenendo di voler impedire la nascita di uno stato islamico e di voler combattere il solito spettro Al Qaeda.
La realtà era un po’ diversa. Nella Somalia centro-meridionale (il nord è di fatto uno stato autonomo, il Somaliland) erano andate al potere le milizie delle Corti Islamiche; un raro caso di presa militare del governo da parte dei giudici. Giudici islamici, perché da quando lo stato non c’è più la giustizia in Somalia è rappresentata dai giudici religiosi.
Le Corti islamiche avevano imposto regole assurde quanto ridicole, poco conformi all’Islam moderato della Somalia, ma avevano anche riportato la pace e la sicurezza. Pace e sicurezza che dopo l’intervento etiope-americano sono del tutto scomparse.
Anche perché i fini strateghi di Washington ancora una volta non hanno considerato storia e cultura locali, e in particolare l’acerrima rivalità tra i somali e l’Etiopia.
Adesso è emergenza umanitaria, si parla di un milione di sfollati. I prezzi del cibo sono alle stelle, c’è il problema siccità, ogni giorno 20 mila persone devono lasciare le loro case per gli scontri tra truppe etiopi e milizie delle Corti islamiche.
Perché non se ne parla, perché questa notizie non sono sulle prime pagine dei nostri giornali? Sono meno importanti delle terze nozze della prima moglie del presidente francese?
1 risposta finora ↓
federica // 28, Marzo, 2008 a 9:59 am |
Spiace peccare di rassegnazione e cinismo, ma evidentemente i nostri media sanno che le terze nozze del presidente francese faranno più ascolti della situazione in Somalia. Il pubblico è stufo di guerre ingiuste e inspiegabili (anche perchè chi ce le spiega davvero, per i motivi reali?) e preferisce nascondere la testa sotto la sabbia delle notizie light, di cui i tg si sono riempiti, per allegerire l’atmosfera. Infine, vuoi che qualche organo di informazione o quotidiano, almeno nel nostro Paese, abbia il minimo buon senso di raccontare l’ennesima ingiustizia compiuta dagli USA? Non ci dimentichiamo delle varie tesi che si ipotizzano sull’ 11 Settembre 2001…