Diritti e Ingiustizie

Tibet-Alto Adige

21, Marzo, 2008 · 4 Commenti

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In un’intervista televisiva il Dalai Lama ha voluto smentire i dirigenti cinesi che lo accusano di secessionismo (che peraltro sarebbe del tutto legittimo) precisando che il suo obiettivo non è l’indipendenza del Tibet, ma soltanto una forma di autonomia come quella dell’Alto Adige in Italia.   Ha citato espressamente l’Alto Adige come esempio di autonomia, ricordando anche di essere grande amico del Presidente della Provincia di Bolzano.

L’amicizia è ricambiata: quest’ultimo aveva dichiarato, in un’occasione di un loro precedente incontro, che tibetani e altoatesini hanno “molto in comune: viviamo tra le montagne, la nostra economia si basa sulle piccole imprese, abbiamo una forte tradizione».  E non dimentichiamo gli yak tibetani di Messner!

In ogni caso, le parole del Dalai Lama dovrebbero inorgoglirci: vuol dire che l’Italia ha realizzato uno dei migliori statuti di autonomia regionale del mondo, e questo è senz’altro un merito dei nostri legislatori. Ogni tanto capita. 

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4 risposte finora ↓

  • lejournaldesara // 21, Marzo, 2008 a 6:32 pm | Replica

    Ma certo che capita!! L’Italia ha tante cose di cui andar fieri!
    Quello che mi incuriosisce è che il Dalai Lama conosca il trentino. I miei studenti europei non ne hanno mai sentito parlare!

  • gianni il bello // 23, Marzo, 2008 a 11:24 am | Replica

    Si, nel corso degli anni abbiamo realizzato cose importanti, anche se poi basta la scelleratezza di alcuni soggetti a cancellare l’immagine positiva del nostro Paese… penso alla spazzatura di Napoli ma anche alle candidature al Parlamento di condannati in via definitiva… boh, sempre più spesso mi viene voglia di emigrare…

  • lejournaldesara // 25, Marzo, 2008 a 2:55 pm | Replica

    Hai ragione Gianni, anch’io dico sempre così!
    Ma bisogna avere coraggio e restare!! Coraggio :)

  • Raniero // 25, Marzo, 2008 a 6:12 pm | Replica

    E’ vero, l’importante è lottare e non abbandonare mai la speranza. Forse qualche volta (ma lo dico a me stesso per primo) si dovrebbe avere la forza di impegnarsi in prima persona. Ma il problema è: impegnarsi in quale direzione?

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