Dopo l’ultimo calo dei costo del denaro negli USA deciso dalla FED, sceso al 3%, il differenziale con il costo del denaro in Europa (dove il tasso di interesse è del 4%) è arrivato ad un punto percentuale. Che non è affatto poco.
Le scelte della Banca Centrale Europea hanno le loro giustificazioni, in particolare il timore dell’inflazione. D’altro lato, la rigidità della BCE ha pesanti riflessi sull’economia, anche sull’econ0mia domestica di chi ha un mutuo per la casa con il tasso variabile, che quasi sempre è ancorato al tasso detto Euribor, a sua volta legato al costo del denaro stabilito dalla BCE.
In due anni (dal 2006 ad oggi), grazie alle scelte della BCE, il tasso Euribor a 3 mesi è passato dal 2,5% al 4,4%, con pesanti riflessi sulle tasche di chi ha un mutuo.E questo senza considerare che la differenza tra i tassi di interesse americani ed europei ha portato ad una supervalutazione dell’Euro, che penalizza tutte le imprese europee.
A fronte di tutto questo, non sarebbe forse il caso che si rimettesse in discussione l’assoluta indipendenza della BCE dalle altre istituzioni europee, che direttamente o indirettamente hanno comunque una legittimazione popolare?
L’indipendenza della BCE è giusta, ma l’indipendenza totale ed assoluta è pericolosa, e rischia di scivolare nella tecnocrazia. E non è affatto detto che un tecnocrate indipendente dalla politica lo sia anche dai potentati economici…
L’indipendenza della BCE è giusta, ma l’indipendenza totale ed assoluta è pericolosa, e rischia di scivolare nella tecnocrazia. E non è affatto detto che un tecnocrate indipendente dalla politica lo sia anche dai potentati economici…
Per questo ho il sogno di una grande mobilitazione europea di tutti quelli che hanno un mutuo, a protestare a Francoforte di fronte alla sede della BCE.
Avanti mutui alla riscossa!
Avanti mutui alla riscossa!