
Il popolo dell’Iran vuole democrazia e libertà. Non lasciamolo solo.

Il popolo dell’Iran vuole democrazia e libertà. Non lasciamolo solo.
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Ho sempre pensato che una delle funzioni di un blog sia di dare informazioni ai lettori, che magari i mezzi di informazione tradizionale hanno trascurato.
Poco rilievo hanno avuto, ad esempio, i risultati delle ultime elezioni amministrative al comune di Recoaro Terme, in provincia di Vicenza, vinte con il 49,4% da una lista congiunta Partito Democratico e Lega Nord (oltre a socialisti e cittadinanzattiva).
Certo, non si tratta dell’unico episodio del genere, nelle elezioni locali le alleanze anomale capitano, ma qui la cosa particolare è che l’alleanza non è stata camuffata sotto le spoglie di una lista civica, ma dichiarata, con tanto di ulivo e Alberto da Giussano associati nel simbolo…
Da notare peraltro che il candidato sindaco, Francesco Perlotto, non è certo riconducibile ad una certa immagine della Lega, visto che nel curriculum vanta varie attività di cooperazione internazionale, dalla Palestina all’Amazzonia, dove ha vissuto con una tribù di cacciatori indios insegnandoli a difendersi contro i cercatori d’oro.
Uno dei suoi libri si intitola “Dal Free Climbing all’Avventura”.
Ecco che si capisce come avrà fatto a mettere insieme leghisti e democratici e convincere pure gli elettori.
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Messo il tag: elezioni comunali, lega nord, partito democratico, recoaro terme, veneto
Il 20 aprile avevo scritto un post provando ad indovinare i risultati delle elezioni europee ancora prima della campagna elettorale, sulla base degli elementi a disposizione in quel momento e (aspetto secondo me non indifferente) prima dell’affaire Noemi.
Ci ho abbastanza indovinato, tranne che per il PDL e il PD, dato che evidentemente avevo sovrastimato il primo, sottostimato il secondo.
Avevo azzardato un PDL al 44% e invece il partito di Berlusconi ha ottenuto solo il 35%.
Avevo indicato un PD al 21%, e invece ha ottenuto cinque punti percentuale in più.
Gli altri, invece, sono stati più o meno in linea con le mie previsioni: la Lega ha preso il 10% (io le davo il 9%), l’UdC il 6.5% (per me sarebbe stato il 5%), l’Italia dei Valori ha ottenuto l’8% proprio come avevo pronosticato, mentre ho sbagliato leggermente per Sinistra e Libertà, che preso il 3% invece del 4% che le davo e la lista comunista, che si è fermata ad uno striminzito 3% a fronte del 6% che le attribuivo.
A parte quest’ultimo dato (ma dove sono finiti tutti gli elettori di Rifondazione?) il fatto che il risultato del PDL abbia smentito non solo le mie previsioni ma anche quelle dei sondaggisti veri, dimostra che per il partito di Berlusconi le cose sono andate in maniera molto diversa da come ci si aspettava.
Altro che consenso del 70% e più, i partiti di governo complessivamente non arrivano nemmeno al 50%…
Le cause possono essere tante, ma pensare che tutte le questioni legate alla vita sentimentale del premier non abbiano influito è fuorviante. Non a caso, tra i partiti che hanno ottenuto buoni risultati ci sono movimenti come la Lega e l’UdC, che pescano nello stesso bacino elettorale del PdL.
Di sicuro, queste elezioni confermano ancora una volta l’imprevedibilità dell’elettorato italiano; ma resta quel dubbio: ma dove sono finiti i voti di Rifondazione comunista, che da sola solo tre anni fa aveva ottenuto il 6% e oggi insieme ad altri non arriva al 3,5%?
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Messo il tag: Berlusconi, elezioni europee, italia, pdl
Mobilitiamoci per liberare Aung San Suu Kyi, imprigionata dal regime militare birmano per violazione degli obblighi degli arresti domiciliari che le sono stati imposti da 13 anni per la grave colpa di avere vinto le elezioni.
La sua colpa è che un attivista americano si sia introdotto a casa sua. Come se ti arrestassero per complicità se ti entra un ladro in casa e non lo denunci…
L’attenzione internazionale sul suo caso può sicuramente influenzare il regime birmano, e quindi andiamo su questo sito ed aderiamo all’appello: dobbiamo essere in tanti.
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Messo il tag: aung san suu kyi, birmania, burma, democrazia, liberi tutti
Ma insomma, povero Silvio, lasciatelo stare! Il PdL vuole candidare delle belle ragazze e qualcuno malignamente sostiene che non sia per loro doti politiche? E allora?
Queste elezioni europee, per fortuna, non hanno l’obbrobrio delle liste bloccate che abbiamo visto alle elezioni euroee. Viene eletto solo chi ottiene abbastanza preferenze, e nel PdL non mancano i campioni della raccolta voti. Senza considerare che le circoscrizioni delle elezioni europee sono gigantesche, e che per essere eletti serve davvero una valanga di voti e, spesso, una campagna elettorale che neanche nelle presidenziali americane.
Quindi, una candidata che puntasse solo sull’aspetto fisico e sulla simpatia non dovrebbe avere molte chances. In teoria, almeno.
In pratica potrebbe andare in maniera completamente diversa.
Però, se anche una di queste candidate dovesse venire eletta, la responsabilità non sarebbe di chi l’ha messa in lista, ma di chi la voterà, liberamente e consapevolmente. Elettori che quindi avranno la rappresentanza che meritano. Come noi (forse) ci meritiamo tutto questo.
Risate crasse amare.
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Messo il tag: Berlusconi, pdl
Se usate Facebook, ci pubblicate materiale come foto o video di voi, dei vostri amici, colleghi, fidanzati, parenti, animali, e volete che tutto ciò rimanga di vostra proprietà, è bene interessarsi alla consultazione di Facebook sulle condizioni di utilizzo del servizio.
La società che gestisce Facebook ha il merito di aver deciso di consultare gli utenti, una scelta davvero innovativa di democrazia in un rapporto contrattuale di diritto privato, che speriamo faccia scuola.
Per questo, e per raggiungere l’obiettivo di mantenere la titolarità dei diritti di proprietà intellettuale su materiale che ci riguarda, si deve andare a questo link e votare per i Documenti proposti, che raccolgono le proposte di modifica degli utenti.
Un grazie sentito a Vittorio Zambardino che su Repubblica di oggi ha segnalato l’esistenza di questa consultazione, di cui finora quasi nessuno ha parlato; e non vi dico la difficoltà per trovare il link!
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Messo il tag: facebook, referendum
Voglio tentare un esperimento: provare a prevedere i risultati delle elezioni europee, a mente fredda, e così il giorno dopo vedremo quanto vi avrà influito la campagna elettorale. Io penso poco o nulla, ma vedremo.
Questi sono comunque i risultati sui quali scommetto:
PDL 44%
Lega Nord 9%
UdC 5%
PD 21%
Italia dei Valori 8%
Sinistra e Libertà 4%
Comunisti 6%
Questa è l’aria che gira, questo il responso del mio oracolo personale. Il 7 giugno la verifica.
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Messo il tag: elezioni europee, italia, pd, pdl

Diciamo la verità; non penso che nessun giurista sarebbe stato pronto a scommettere 50 centesimi sulle possibilità che la legge 19 febbraio 2004, n. 40 sulla fecondazione assistita avrebbe superato indenne l’esame di costituzionalità; infatti, come previsto, lo scorso 1 aprile la Corte Costituzionale l’ha dichiarata incostituzionale sia dove bbligava la donna a sottoporsi ad un unico e contemporaneo impianto degli embrioni, fino ad um massimo di tre, sia dove non prevedeva che il trasferimento degli embrioni dovesse essere realizzato senza pregiudizio della salute della donna.
E probabilmente la sanzione dell’incostituzionalità avrebbe toccato anche altri punti della legge, se fossero stati rilevanti nel giudizio dove è stata sollevata la questione di costituzionalità.
Il risultato era scontato perché nella nostra carta costituzionale ci sono una serie di norme fondamentali che nel votare quella legge il legislatore ha fatto finta di non considerare:
l’art. 2, che riconosce i diritti inviolabili dell’uomo;
l’art. 3, che impone alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana;
l’art. 13, più specifico, che inizia sancendo “la libertà persona è inviolabile”;
l’art. 32, il più importante in questo caso, che recita:
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
Bene, ora provate a raffrontare questi principi costituzionali con quelli alla base della nuovo proposta di legge sul testamento biologico approvato dal Senato e adesso in discussione alla Camera; l’incompatibilità è evidente, l’incostituzionalità assicurata. Basti pensare all’art. 3, comma 5, dove si prevede che l’alimentazione e l’idratazione non possono essere oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento ma ancor di più all’art. 7, dove si prevede che il medico possa o meno seguire le indicazioni del testamento biologico, ma deve però tenere conto del principio dell’inviolabilità della vita umana (sic!). Alla faccia della libertà e del rispetto della singola persona, che forse (forse, eh!) è perfettamente in grado di decidere in piena coscienza sulla propria vita.
Un altro esito scontato del giudizio di costituzionalità.
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Messo il tag: dichiarazioni anticipate di trattamento, fecondazione assistita, legge 40, procreazione assistita, testamento biologico
Diciamo due verità: la prima è che il nuovo segretario del PD Franceschini è molto meglio delle aspettative e molto molto meglio del suo predecessore. Parla in maniera chiara e diretta, risponde a tono, sposta il dibattito sul proprio terreno.
La seconda verità è che a Franceschini manca quel non so che per diventare una star.
Una soluzione però c’è: affidarsi a Timbaland (foto)

il poliedrico produttore americano specializzato nel lanciare nuovi talenti e apparire nel video senza fare (apparentemente) niente. Con Timbaland a curare il mixer e gli effetti sonori, anche i messaggi di Franceschini diventerebbero una hit.
Se a qualcuno del PD interessa, il suo vero nome è Timothy Z. Mosley (non è parente), abita a Miami, Florida, e si veste già elegante, per cui potrebbe tranquillamente prendere il posto di Gianni Letta. E le cene per gli accordi bipartisan diventerebbero decisamente più divertenti.
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Messo il tag: fantapolitica, franceschini, italia, pd, timbaland
Un buon sistema per fare fallire gli imprenditori edili. L’ultima (o penultima?) trovata del quarto tentativo di Silvio Berlusconi di governare questo paese è la possibilità di ingrandire liberamente casa.
Scopo del provvedimento? Aiutare l’economia. Peccato che attualmente ci sono un sacco di aziende edili sull’orlo del fallimento perché hanno costruito troppo ed hanno un sacco di immobili invenduti. D’altronde non è che la gente faccia la fila per comprare questi appartamenti moderni, con stanze minuscole in cui l’unica cosa che abbonda sono i gabinetti, pagandoli molto più di uno di quei bei appartamenti anni ‘60 o ‘70 con spazi ampi ed abitadibili, e che hanno prezzi abbordabili solo se si trovano in periferia.
Ora che tutti potranno costruire come meglio gli pare, il valore degli immobili nuovi ed invenduti crollerà, e molte aziende inevitabilmente falliranno anche perchè nel paese dell’arrangiarsi molti si faranno i lavori da soli o in nero. Proprio una bella idea.
Comunque, visto che la competenza in materia è regionale, la giunta della regione Veneto prima della classe è corsa ad approvare un Disegno di Legge denominato “Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per promuovere le tecniche di bioedilizia e l’utilizzo di fonti di energia alternativa e rinnovabile”, che naturalmente dovrà essere approvat0 dal Consiglio Regionale e che consentirebbe l’ampliamento degli edifici esistenti nei limiti del 20% del volume, che arriva fino al 30% per edifici ante 1989 e fino al 35% in caso di utilizzo delle della bioedilizia o di fonti di energia rinnovabile.
Insomma: occhio al terrazzo del tuo vicino di casa, potrebbe trasformarsi in una di quelle orrende verande a vetri…
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Messo il tag: Berlusconi, casa, governo, immobili, veneto